Alessandro Barbero. Benedette guerre. Crociate e Jihad.
Formato tascabile, novantatre pagine divise in quattro capitoli a cui segue un breve elenco di titoli “per approfondire”.
Il volume di Alessandro Barbero si apre con una succinta esposizione di informazioni utili per richiamare alla memoria un fenomeno che tutti noi abbiamo studiato sulle pagine dei manuali scolastici: chi ispirò le crociate, quando iniziarono, quali furono le forze in campo, come e perché si conclusero. Segue poi un capitolo dedicato alle imprese di alcuni dei più celebri protagonisti: la guerra vista attraverso spezzoni di biografie dei guerrieri. Assai chiarificatore, almeno per chi scrive, il capitolo successivo dedicato alla dimensione etica e religiosa: le ragioni che spinsero i cristiani alla guerra di liberazione del santo sepolcro e quelle del jihad islamico. Il testo si conclude con una rassegna del punto di vista degli “altri”: i bizantini, cristiani di rito ortodosso e lingua greca che videro il transito spesso sanguinoso delle armate crociate, e i musulmani che ne subirono l’onda d’urto ma seppero anche stabilire col nemico, in tempo di pace, forme di relazione non cruente.
Uno dei migliori saggi di divulgazione sulla materia, sempre a parere di chi scrive. Un tema storico, che anche recentemente ha animato aspre discussioni, affrontato con una intelligente cernita di argomenti e soprattutto con un linguaggio teso, veloce, puntuale. Piacevolissima lettura.
Alessandro Barbero, Benedette guerre. Crociate e Jihad, Bari, Laterza, 2009 (Saggi tascabili Laterza), pp. 93.
Genere: saggio
Pubblicato: 21 maggio 2009 [Erregì]
