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Gaetano Savatteri. La volata di Calò. Romanzo

Sezione: Consigli di lettura | Argomenti: ,

Poco più di un centinaio di pagine per raccontare la storia del sogno di un ragazzo che ama le due ruote. E’ il tempo di Binda e di Girardengo. Il ragazzo riesce a costruirsi pezzo per pezzo la sua prima bicicletta. Partecipa alle gare ciclistiche, non solo, forma una sua squadra, la allena e la veste di maglietta con tanto di stemma. L’intraprendente protagonista, con le risorse di famiglia, impianta una fabbrica di cicli ben presto riconosciuti per la loro solidità e per la invulnerabilità, un po’ epica, alle forature. Le qualità di un ciclo uscito dalla fabbrica del ragazzo hanno un testimone di eccezione in Andrea Camilleri protagonista di un viaggio avventuroso verso Porto Empedocle ricordato nel testo in premessa: “A un quarto circa del percorso, Alfredo forò per la terza volta. E io decisi di abbandonarlo al suo destino, visto che la mia bicicletta procedeva imperterrita, salda, forte, non subiva forature, la catena rimaneva sempre ben ferma al suo posto, i raggi nelle cadute non si rompevano, il manubrio non si piegava di un millimetro, una vera meraviglia.”

La storia sarebbe del tutto normale se lo scenario fosse quello del Nord Italia, se la storia fosse quella della Bianchi o della Legnano. In effetti la storia dei cicli Montante, cioè la vita di Calogero Montante (1908-2000), è una storia di Serradifalco nei pressi di Caltanissetta: siciliano il protagonista, siciliana la squadra corse, siciliana la fabbrica ciclistica pur riconvertita nella produzione dopo la guerra.

Ancora più sorprendente il fatto che tutta la storia incomincia e si svolge fra le due guerre in una Sicilia ancora profondamente agganciata alla sua immagine più tradizionale: l’Isola del latifondo, delle zolfatare e del triangolo delle famiglie mafiose di Villalba, Mussomeli, Riesi. Calò non si piegherà mai alle pretese dei padrini a cui farà pagare regolarmente le sue biciclette. Non per questo la storia è un giallo e nemmeno è una storia a tesi. Semplicemente è la storia di una vita, di una passione, di una impresa industriale. E’ la biografia documentata anche dai ricordi narrati in prima persona da Calò e dalle locandine pubblicitarie delle bici “modello truppa” e “modello ufficiali” per le Forze Armate. La vita di Calò è narrata però come un romanzo leggibile nella volata di una sera. Rileggibile in una “tappa” successiva per apprezzare i rinvii al paesaggio, alla cultura e alla storia dell’Isola e di un Isolano fuori dagli schemi: appassionato ad uno sport “nordico” e coraggioso nell’intrapresa economica sempre libera dalla “piovra”.

Recensione a cura di: Giustino Pasciuti

Gaetano Savattieri, La volata di Calò, Con uno scritto di Andrea Camilleri, Palermo, Sellerio, 2008 pp. 121.
Genere: biografia

Pubblicato: 26 gennaio 2009 [Erregì]