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Philippe Claudel. Il rapporto. Romanzo

Sbuca fuori dal nulla quando entra nel villaggio isolato da tutto e chiuso fra i monti. Non fa nulla per non farsi notare. Veste in modo strano, lo accompagnano la “signorina Jolie”, una cavalla, e il “signor Socrate”, un asino. Un personaggio da circo o forse da fiaba: rotondo, ricci neri alle tempie della testa calva, gote incipriate, baffi lucidi, una bombetta. Curiosità e sorpresa dapprima, poi diffidenza, infine odio. I paesani lo chiamano o lo bollano, piuttosto, come l’Anderer, l’Altro. Uno straniero, un corpo estraneo in una comunità ripiegata su se stessa poco incline ad accogliere e ad accoglierlo. La guerra, la seconda guerra mondiale, è da poco passata, ma gli orrori, che non hanno risparmiato nemmeno quel paese sperduto, non sono terminati con la pace ritrovata. L’Anderer innesca nel villaggio un processo di reviviscenza del Male: i perseguitati di ieri, diventano i persecutori di oggi. E’ un Altro e paga con la vita.

Dal lager è scampato Brodeck, anche lui è un Altro nel villaggio, uno straniero arrivato lì da bambino. Orfano, è stato salvato dalla strada da una donna pietosa al tempo della Grande Guerra. Brodeck ha frequentato l’università, nel villaggio è considerato un intellettuale, sa scrivere e per vivere stende rapporti sulla fauna e sulla flora del luogo. Viene incaricato dal sindaco di stendere un Rapporto su quanto è successo, il crimine collettivo del villaggio: Brodeck sa usare le parole e la macchina da scrivere, coi suoi modi, potrà scagionare col Rapporto i paesani.

Scrive controvoglia, teme che il lettore possa confonderlo nella responsabilità dei paesani. “… non c’entro niente” dice Brodeck nella riga di apertura, ma se non scrive forse farà la fine dell’Anderer. La sua scrittura però si sdoppia: mentre stende il Rapporto, Brodeck narra quello che noi leggiamo. Accanto al Rapporto ufficiale, commissionato, del Rapporto, la narrazione parallela di Brodeck, un’altra verità. Un’Altra, appunto.

Recensione a cura di: Giustino Pasciuti

Philippe Claudel, Il rapporto, Traduzione di Francesco Bruno, Milano, Ponte alle Grazie, 2008 pp. 287.
Genere: romanzo

Pubblicato: 26 gennaio 2009 [Erregì]