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Gianni Oliva. L’ombra nera. Le stragi nazifasciste che non ricordiamo più. Saggio

Il titolo forse non è del tutto felice: “le stragi che non ricordiamo più”. In realtà buona parte degli eccidi di cui si da conto nel volume, da Sant’Anna alle Fosse Ardeatine, da Boves a Marzabotto, sono stati oggetto di studi approfonditi e non sono mancate, e tutt’ora non mancano, occasioni pubbliche di commemorazione. Alcuni di quei fatti, per altro, sono stati ricordati anche in opere cinematografiche e di narrativa. La stessa strage di Stazzema è stata di recente rappresentata da una discussa pellicola di Spike Leee.

Il titolo forse non è del tutto felice anche perché il volume non si limita a ricostruire gli episodi più sanguinosi ai danni della popolazione civile ma li inquadra in una ampia illustrazione della occupazione nazista e degli apparati militari preposti alla repressione antipartigiana. Vengono rievocate quelle condizioni e quel clima  di disordine istituzionale nel quale si muovevano avventurieri di ogni sorta a capo di manipoli di torturatori quali la legione Ettore Muti, le bande di Mario Carità e Pietro Koch.

L’ombra nera è una sintesi intelligente delle ricerche sul periodo che dall’otto settembre arriva sino all’indomani della Liberazione, fornisce una vista d’insieme di grande utilità anche in ragione di una prosa essenziale, efficace e priva di tecnicismi. È insomma opera eccellente di divulgazione.

Pubblicato: 20 ottobre 2008 [Erregì]