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La storia e il romanzo storico. Intervista con Giuseppe Lupo.

Giuseppe Lupo insegna letteratura italiana all’Università Cattolica, Milano e Brescia, fa ricerca, si occupa di critica, scrive narrativa. E’ gioviale, chiacchierone, curioso, estroverso, affabulatore piacevole. Nessuna traccia di spocchia accademica.

Giuseppe Lupo ha scritto un libro, cioè ne ha scritti diversi, ma qui parliamo del suo ultimo che si chiama La carovana Zanardelli. E’ recensito nella apposita sezione del sito “Segnalazioni” (leggi). Racconta del viaggio dell’allora presidente del consiglio in Basilicata sul finire dell’estate del 1902. L’episodio è vero, per documentarsi l’autore ha frequentato archivi e biblioteche, consultato documenti, quotidiani, fondi fotografici, ha avuto il conforto di uno storico di professione. Però non ha avuto bisogno di studiare i luoghi perché quelli li frequenta da quando era bambino. E’ nato nato da quelle parti e gli piace ricordarlo. La Carovana è anche un omaggio alla sua terra.

Abbiamo chiacchierato, scambiato esperienze, riflettuto sui percorsi dove si incrociano ricerca e racconto. Le questioni poste sono quelle che riguardano, alla fine, il rapporto tra storia e  narrazione, “realmente accaduto” e finzione romanzesca.

Pubblicato: 16 gennaio 2009 [Erregì]