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Decalogo dell’archivista narratore

Sezione: Regole e strumenti | Argomenti:

1. Cerca storie con un potenziale energetico forte. Che già facciano intravedere una trama, uno sviluppo. Che nascano da conflitti.

2. Assumi un punto di vista narrativo che ti permetta una agilità nel raccontare la storia.

3. Rinuncia, almeno nelle prime prove, alle sofisticherie stilistiche del tipo: racconto in prima persona. Vai ad inguaiarti inutilmente.

4. Cura che nei tuoi racconti compaiano personaggi mossi da passioni e sentimenti forti.

5. Liberati dalla pedanteria archivistica: in archivistica è una virtù, in narrativa è un vizio esiziale.

6. Sei il narratore onnisciente: ti criticheranno perché il tuo è un assunto narrativo demodé, ottocentesco. Profittane almeno per tagliare e cucire le scene e spostarti nel tempo senza necessità di complicate giustificazioni, ma solo in funzione dell’efficacia narrativa.

7. Riduci l’invenzione al superfluo e rispetta la verità sostanziale della storia.

8. Ma ricorda che il superfluo in narrativa conta come l’essenziale.

9. Stai attento all’ambientazione, agli anacronismi, agli errori fattuali: troverai sempre un erudito o uno storico locale pronto a farti le pulci.

10. Attingi con misura al patrimonio lessicale antico e dialettale. Si tratta di rendere verosimile la lingua, non di taroccarla.

Come nel decalogo biblico, esiste un undicesimo comandamento:

11. Appassionati alle storie che trovi e decidi di narrare. Dimostra, contro l’opinione corrente, che in fondo anche gli archivisti hanno un’anima.

Il decalogo è stato ideato da Francesco Cattaneo

Pubblicato: 17 ottobre 2008 [Erregì]