Milano, 1902. Zero in condotta
Umberto Negroni varcò per la prima volta il portone dell’Istituto Derelitti di Milano il 27 settembre 1902, all’età di 13 anni.
Le sue “cause della derelizione”, come allora venivano definite, sono sinteticamente annotate sul frontespizio del suo fascicolo personale: “padre in carcere e madre in Svizzera”.
A scuola e in istituto Umberto si distinse subito per il carattere indisciplinato. “Veri discoli, sobillatori e corruttori della classe” scrisse di lui e di tre suoi compagni il maestro di scuola. Tra essi figurava anche Anacleto Venturini, la cui vicenda si intreccerà ripetutamente con quella di Negroni.
Nei mesi seguenti, il contegno di Umberto non migliorò. Dal momento che il ragazzo continuava a costituire un pericoloso esempio per i compagni, si dispose il suo trasferimento in un altro Istituto: la scelta cadde sulla nave scuola “Redenzione” fondata dal prof. Nicolò Garaventa, a Genova, nel 1883.
Umberto partì da Milano la mattina del 4 luglio 1903 col il diretto delle 6.55 che arrivava a Genova alle 10.15. Il ragazzo era vestito con la sua divisa color cenere e portava con sé un piccolo corredo formato da 2 paia di mutande, 6 fazzoletti, 4 paia di calze e 2 di scarpe.
Appena messo piede a bordo, Umberto esclamò: “mi han messo qui con l’inganno. Io navigare non voglio e non voglio stare e me ne andrò magari cento volte”. Le premesse non erano dunque delle migliori e il seguito confermò la cattiva disposizione del derelitto…
Allegati:
Dossier – Zero in condotta.pdf
Pubblicato: 23 novembre 2011
