Milano, 1936. Il marito Romeo
Rosa Marchini era considerata una signora di grande affidabilità.
Nata nel 1902, abitava in via Mac Mahon 109 e dal 1936 lavorava presso la vicina sede dell’Alfa Romeo del Portello. In quegli anni l’Alfa Romeo era un’azienda strategica per il progetto di riarmo del regime fascista: in fabbrica non si producevano solo vetture ma anche eliche e motori per aerei da combattimento.
L’affidabilità della signora Marchini fu tale da indurre il direttore Gobbato a nominarla, in una lettera del 5 aprile 1944, come responsabile del trasferimento e della conservazione dell’Archivio della Direzione generale.
Dalle “note caratteristiche” compilate annualmente dall’Ufficio personale dell’Alfa Romeo e conservate nel fascicolo personale della Marchini emerge il ritratto della perfetta segretaria, in termini di affidabilità e capacità.
Su Rosa Marchini incombeva però l’ombra di una figura problematica e decisamente scomoda. La segretaria perfetta aveva un problema: suo marito Romeo.
Allegati:
Il marito Romeo
Pubblicato: 7 novembre 2011
