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Milano, 1940. Tutta colpa di un’elica

Negli anni Trenta, l’Alfa Romeo scrisse la storia dell’automobilismo grazie ai trionfi di piloti come Tazio Nuvolari, Giuseppe Campari e altri, ma, nonostante i numerosi successi, la fabbrica attraversava anche un momento di grave crisi economica.

La ristrutturazione organizzativa delle officine venne affidata a Ugo Gobbato, brillante ingegnere trevigiano, con l’incarico di Direttore generale, e in sei anni la fabbrica presso il Portello di Milano fu totalmente riorganizzata e tornò a produrre non solo autovetture, autocarri e motori di aviazione di alta qualità, ma anche eliche destinate alla costruzione di aerei militari.

In quegli anni iniziò la collaborazione con le Officine meccaniche reggiane, e, nel 1940, si completò la progettazione dell’apparecchio sperimentale RE.2001, per il quale il Ministero dell’Aeronautica affidò la seconda fase di sperimentazione al conte e ten. Col. Pietro Scapinelli di Leguigno, uno dei più brillanti aviatori italiani, innamorato del volo e dei velivoli.
A Reggio Emilia Scapinelli era conosciuto non solo per le sue capacità di pilota, che gli avevano valso la vittoria di numerosi premi, ma anche per le abilità sportive che ne facevano un asso del tennis e, soprattutto, del ciclismo.

Il 14° volo sperimentale partì alle ore 17,15 del 14 marzo 1941…

Allegati:
Dossier – Tutta colpa di un’elica.pdf

Pubblicato: 23 novembre 2011