Milano, 1949. Da Milano a Sidi-Bel-Abbes: fuga verso la Legione straniera
La vicenda ha inizio a Milano tra la fine degli anni ’40 e i primi anni ’50. La Seconda guerra mondiale è finita da qualche tempo ma la città è ancora profondamente segnata dalle distruzioni causate dai bombardamenti alleati.
Rosina è una donna non più giovanissima, dalla salute malferma e con un figlio a carico, Giampaolo, nato dalla relazione con un uomo che non ha voluto riconoscerlo. La donna vive in un appartamento in affitto con altre due famiglie in zona piazzale Dateo e lavora come operaia in uno stabilimento tessile. Non essendo in grado di accudire il figlio, è costretta ad affidarlo alle cure di istituti di assistenza minori, ma il ragazzo è indisciplinato e svogliato negli studi, e la sua condotta “non confacente al buon andamento della comunità” gli causa l’allontanamento ripetuto da tutti gli istituti che accettano di accoglierlo.
Quando Giampaolo ha diciannove anni, è ancora vivace, irrequieto, non si rassegna a un’esistenza “normale”, e sogna invece di condurre una vita avventurosa, di fuggire dal futuro al quale la sua condizione sociale lo condanna.
Con due amici, Mario e Alberto, come lui in cerca della “grande avventura”, Giampaolo decide di fuggire da casa per realizzare il proprio sogno, che pensa possa trasformarsi in realtà con l’arruolamento nella Legione straniera francese, ma ancora non sa quale incubo lo aspetta…
Pubblicato: 26 ottobre 2011
