Milano, 1916. Nando e i suoi fratelli
La famiglia B. viveva a Milano, in via S. Marco al n. 18. Si trattava di una famiglia borghese, senza particolari preoccupazioni economiche, almeno finché nel capofamiglia, l’avvocato Antonio, non iniziarono a manifestarsi dei problemi psichici. Non sappiamo quale fu il decorso della malattia ma ne conosciamo l’esito: il 13 aprile 1916 Antonio venne internato presso il Manicomio provinciale di Mombello, dove, due anni dopo, morì.
Pochi giorni prima del ricovero il Tribunale di Milano aveva disposto l’allontanamento dei figli: Emilia e Annamaria vennero affidate prima a collegi fuori dalla città poi alla Piccola Opera per la salvezza del fanciullo di Milano, mentre Ferdinando e Carlo furono accolti presso l’Istituto Derelitti. Quando i fratelli B. varcarono il portone dell’Istituto di via Settembrini 71, Nando aveva da poco compiuto quattro anni, un anno in più del fratello. Tanto Carlo era tranquillo e giudizioso quanto Nando era irrequieto e poco propenso alla disciplina…
Allegati:
Pubblicato: 13 aprile 2011
