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1829. Lodi. Le esposte dell’Ospedale Maggiore

La Famiglia delle esposte è una spina nel fianco dell’Ispettore economo dell’Ospedale Maggiore di Lodi, il sacerdote Filippo Rubbiati, a cui sono formalmente affidate le giovani ospitate dal Luogo Pio degli Esposti, annesso all’Ospedale. Sono ragazze ormai grandi, adolescenti irrequiete, ribelli alla disciplina, che non hanno trovato una famiglia disposta ad allevarle.

L’Ospedale ha l’obbligo di mantenerle fino a che non troveranno marito o non saranno collocate a servizio, ma la superiora che dovrebbe governarle non riesce a tenerle a freno. Da qualche tempo in paese si mormora su incontri clandestini tra le ragazze e alcuni giovinastri; l’economo deve putroppo constatare suo malgrado che non si tratta solo di voci. Da tempo le ragazze di notte abbandonano i dormitori e si portano alle finestre che danno sulla strada, tirando l’alba in conversazione con i giovani che, da parte loro, scalano i muri esterni e si appoggiano alle finestre.

Lo scandalo è ormai pubblico, occorre prendere provvedimenti. Oltretutto, restando sveglie tutta la notte, le giovani dormono in piedi di giorno e non sono in grado di attendere ai lavori di guardaroba a cui sono assegnate. Il direttore e l’economo dell’Ospedale prendono provvedimenti ma “il sgridarle non si fa che peggio, essendo costoro così perverse che non vogliono alcun freno”…

Allegati:
Le esposte dell’Ospedale Maggiore

Pubblicato: 3 giugno 2009