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1823-1828. Casaletto Ceredano. Questo non è un paese per esposti

Casaletto Ceredano, un borgo di un migliaio di abitanti nella pianura tra Lodi e Crema, che vive di agricoltura, viene coinvolto, nella sua interezza, nell’allevamento degli esposti dell’Ospedale Maggiore di Lodi. L’iniziativa è del baliere dell’Ospedale che un bel giorno del 1823 riempie due carrozze di bambini affidati alle cure dell’Ente e, come un vecchio piazzista, gira per il paese collocandoli porta a porta, con una procedura perlomeno singolare. Abitualmente infatti era la famiglia affidataria che faceva richiesta di un esposto da allevare.

D’altronde due braccia giovani e forti sono una ricchezza e forse è per questo che la famiglia Valcarenghi accetta di allevare due piccole trovatelle dell’età di nove anni del Luogo pio degli esposti dell’Ospedale Maggiore di Lodi. I genitori adottivi non sono più giovani e contano certo sull’aiuto domestico delle figlie, oltre che sulla somma che l’Ente paga regolarmente a titolo di pensione.

Ma qualche anno dopo, i coniugi si accorgono di aver fatto male i calcoli e chiedono all’Ospedale di riprendere indietro le esposte (come assicurato dal baliere, a condizione che le ragazze non avessero ancora compiuto 15 anni). Del resto loro non le avevano nemmeno chieste…

Pubblicato: 10 giugno 2009